Proseguono le attività progetto europeo “Moving Europe - Negotiating Legacies of Migration at the Museum” a cui il MEI partecipa insieme a EuroClio European Association of History Educators (Paesi Bassi), Migration Lab dell’Università di Hildesheim (Germania), Historijski Muzej Bosne i Hercegovine di Sarajevo (Bosnia ed Erzegovina), Immigrantmuseet di Farum (Danimarca), Muzeum Emigracji di Gdynia (Polonia), Mångkulturellt centrum di Stoccolma (Svezia), e la Junge Islam Konferenz di Berlino.
In questo progetto biennale, scuole, musei della migrazione e membri di comunità di migranti in sei paesi europei lavorano insieme per svelare le diverse esperienze e le eredità storiche della migrazione, specialmente quelle radicate nella storia coloniale europea, per comprendere meglio le complessità, l'impatto e le conseguenze della migrazione sui vari gruppi della società.
I musei che lavorano sulla migrazione stanno collaborando con gli insegnanti di storia e studenti di diversi istituti scolastici. A settembre, al MEI, le studentesse e gli studenti del Liceo Statale S. Pertini di Genova hanno partecipato a un workshop dedicato all’uso delle fonti dirette nello studio delle migrazioni, organizzato dai Servizi Educativi del Museo. Con la collaborazione di due esperti, la prof.ssa Eloisa Betti, dell’Università degli Studi di Padova, e del prof. Dario Basile, dell’Università degli Studi di Torino. Nell’occasione, sono stati approfonditi i temi delle fonti autobiografiche e delle immagini fotografiche. Le studentesse e gli studenti hanno intervistato quattro testimoni delle migrazioni italiane e hanno sviluppato un progetto di ricerca sulle storie ed esperienze delle migrazioni.
I risultati di questo workshop saranno presentati al pubblico il 18 dicembre, nell’ambito di una “Local Youth Exhibition” dedicata, realizzata dalle alunne e dagli alunni delle classi coinvolte.
In occasione della Giornata Internazionale del Migrante, le studentesse e gli studenti del Liceo Linguistico Pertini di Genova presenteranno al pubblico un’esposizione degli elaborati da loro realizzati. Il progetto “Moving Europe” è fortemente incentrato sullo studio e il racconto dei fenomeni migratori e questa esposizione rappresenta il risultato di questi primi mesi di lavoro.
Per il lancio di questo importante evento, inoltre, loro diventeranno educatrici e educatori museali per un giorno, raccontando il MEI e l’esposizione a classi di loro coetanei provenienti dallo stesso istituto.
Gli elaborati saranno esposti fino al 6 gennaio 2026, negli orari di apertura del Museo.